Io sono l’arcobaleno ora
Dearest, I’m broken
My body is unspoken
How could I be loved?
Wake up in the morning
Feeling uncertain
Like a burning old scar
For I remember
The courage I had as a child
Various colors I’m hiding inside
She’s a rainbow
Ah…
She’s a rainbow
Ah…
And I am
A difficult man
And I am
A difficult man
Baby I’m choking
My rhythm is smoking
I’m floating around
Shaking and frozen
Earth that I’ve choosen
Surfing the clouds
For I remember
The joy I have had as child
Various colors I’m hiding inside
She’s a rainbow
Ah…
She’s a rainbow
Ah…
And I am
A difficult man
And I am
A difficult man
And I am
A difficult man
She’s a rainbow
Ah…
She’s a rainbow
Ah…
Prima di scrivere l’ho cantata, perché si, son tornata anche a cantare e tutto ha avuto inizio circa un anno e mezzo fa!
La scelta del nome, la scelta di tornare ad essere arcobaleno dopo tanto tempo, dopo che per troppo tempo sono stata nera (anche le mie scelte d’abbigliamento erano cambiate: dal patchwork al nero…tutto profondamente nero…e quell’eyeliner sempre un po’ troppo scuro per me che neanche mi truccavo!).
Sono stati giorni intensi, giorni duri quelli prima di questo, giorni nei quali mi sono scagliata contro quel nero, ora che io sono tornata arcobaleno, ora che comincio a capire frasi del tipo “ma perché non ti vuoi, azzurra e lucente?”, oppure “possibile che ti vesti sempre di nero?”… Dopo un anno e mezzo ci sono arrivata, dopo aver conosciuto, toccato con mano, visto chi a me s’è avvicinato e non ha retto la Bellezza che stava nascendo, dopo che ho visto quello che io ho fatto per tanto, troppo tempo e quanto male possa fare!
Io sono Arcobaleno, sono un bell’Arcobaleno e lui un Uomo difficile, ma più che difficile direi in difficoltà.
Non è per niente facile permettersi la Bellezza, non è per niente semplice ritrovare quei colori spensierati di quando si era bambini, non è facile perché presume l’assumersi il rischio che poi tutto questo possa finire, perché significa mettersi in gioco, esplorare la vita…senza sapere come sarà, senza sapere se sarà, ma vivendo ciò che si sente.
Per me vivere ciò che sento è qualcosa che fa una paura enorme ma ho capito che o faccio questo o mi spengo e, va beh che ho una certa età, ma pensare di morire pur restando in vita è qualcosa che mi crea non poco senso di soffocamento. E dunque che sia il colore a caratterizzarmi, anche oggi che son triste, anche oggi che pagherei per un ritorno, anche oggi che vorrei un ritorno, il Suo. Ma come è stato per me, forse anche per lui..dare tempo, lasciare spazio. Io ho il mio Arcobaleno…ora deve trovare il suo e chissà magari i colori torneranno a fondersi!
Oggi posso dire che comincio a capire che vuol dire non vedere tutto bianco o tutto nero, vuol dire tornare a vivere un po’ come quando si era bambini, nutrirsi di emozioni, diventarne avidi…parlare il linguaggio degli animali, parlare il linguaggio di chi, senza tanti schemi, vive e si lascia andare a tutto ciò che avviene.
Buona ricerca del vostro Arcobaleno
Con Amore
Beautiful Rainbow