Candy

Questa canzone, la mia serata di ieri è iniziata (o meglio finita) con questa canzone. La mia tristezza è iniziata con questa canzone.

“I’ll be there waiting for you” , si, la stavo aspettando, aspettavo la tristezza, quella che mi ha sempre resa un po’ più dolce e che da un po’ di tempo a questa parte avevo messo in un cantuccio, chissà dove riposta, e la cercavo negli altri. In quei volti malmessi, in quei sorrisi che conosco fin troppo bene, perché son finti quanto i miei, in quelle battute, nell’aiutare gli altri sempre senza mai pensare a sé. La cercavo lì, poi la iniziavo a contattare e quando era troppo mi rifugiavo nei Suoi occhi, nel Suo sguardo, nella Sua distruttività.
Scoprire che hai amato un uomo distruttivo non è semplice, scoprire che lo hai fatto per non essere distruttiva tu stessa (o almeno questo speravi!) fa ancora più male. Scoprire che dopo quel dolore non ne hai più voluto a che sapere del dolore, scoprire che dopo quello che era l’ennesimo dolore della tua vita, hai smesso di volerlo provare, hai messo da parte tutto e hai recitato bene la parte della donna forte, indipendente, alla quale tutto scivola e va via non è semplice.
Oggi però c’è il dolore, oggi almeno lo riesco a contattare, lo sento, è mio, tutto mio!

Basta viverlo attraverso gli altri, basta far finta che di quella storia finita da poco non mi interessi. Mi interessa e come, ci avevo sperato, ho dato me dopo tanto tempo, ho mostrato quella dolcezza (candy) che non veniva fuori più ormai, ho creduto a quelle parole e puff, tutto sparito, perché, neanche io so perché e neanche mi interessa. So solo che manca, manca tutto, mi sento sola (seppure abbia tanta gente intorno!) e mi sento tanto triste. Non so che cosa mi voglia insegnare la vita, ho smesso di chiedermelo.

Mi sento un po’ a cavallo tra Mia Martini e Loredana Berté, sono stata Mia Martini, son riuscita a non suicidarmi e son diventata Loredana Berté, rinunciando alla mia femminilità, diventando dura e cruda, nascondendo dietro il cinismo una profonda tristezza, diventando arrogante e strafottente. Oggi sento che ho bisogno del dolore per tornare finalmente ad essere dolce, senza farmi distruggere da questo mio modo d’essere.

Intanto son qui che aspetto
che aspetto che la tristezza mi attraversi
che aspetto un ritorno che forse mai avverrà
che aspetto che una nuova alba arrivi
intanto mi godo il tramonto e la notte

Con Amore

Beautiful Rainbow



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