Questa è la storia di Lei e la storia di Lui, ma non la Loro storia, non ancora e chissà se mai lo sarà.
Mi è sempre piaciuto raccontare storie, mi è sempre piaciuto presentare personaggi, immaginarli, sognarli. E a breve vi presenterò Lui e Lei, oppure Lei e Lui.
Questa è Lei, donna poco più che maggiorenne (perché oggi si diventa maggiorenni a 30anni!), con una faccia da ragazzina, un taglio di capelli sbarazzino, un sorriso che dalla bocca arriva fino agli occhi e tanta voglia di vivere senza sapere bene come si fa. Lei che si è costruita una carriera, o meglio ci sta provando, in un periodo difficile, senza troppe aspettative, in un posto difficile, troppo chiuso e gretto e con un lavoro oggettivamente difficile per un posto del genere. Diciamo che il suo lavoro è difficile a prescindere ma lì, in quel posto piccolo, chiuso, ignorante, boicottante e “rovinato” lo è ancora di più.
Lei che ha amato una volta sola davvero, Lei che tutte le altre volte ha voluto tanto bene, Lei che è stata accanto più come una mamma che come un’amante, Lei che si è fatta mettere i piedi in testa, Lei che dell’amore ha paura ma che non vivrebbe senza, Lei che ha tanti amici, Lei che forse non è mai stata amata, o forse lo è stata una volta soltanto. Lei che non ha permesso di farsi amare. Lei che raramente si mostra, nonostante quei vestiti sempre troppo appariscenti, quegli occhiali da sole un po’ alla Sandra Mondaini, e quell’aria stravagante e trasognata che si porta dietro. Lei che quando ha amato lo ha fatto forte, lo ha fatto dimenticandosi di chi aveva accanto, o meglio non fermandosi a quello che era stato il suo passato. Lei che quell’amore lo aveva voluto, dopo essere stata con persone che non le avevano dato mai tanto e che si erano approfittate, o meglio alle quali aveva permesso di approfittarsi del suo troppo servilismo. Lei sempre un po’ troppo crocerossina, Lei sempre un po’ troppo dedita agli altri. Lei che dopo quell’amore così grande, per 3 anni, non ha voluto nessuno, andava in giro a fare la “femme fatale”, si raccontava che erano gli altri che la trattavano male, ma in realtà scappava Lei non appena le cose diventavano più serie. Lei che una cosa seria le fa venire i brividi ma che in cuor suo vorrebbe poter riprovare quell’emozione di un tempo, ora che è un po’ più grande e forse un po’ più forte delle sue fragilità.
Lei che sin da piccola si era presa cura sempre degli altri e poco di sé, Lei che aveva imparato a fare da sola perché nessuno o quasi c’era stato. Perché il “devi provvedere a te stessa, in fondo sei fortunata tu!” era stato tipo un mantra per Lei, sin da bambina, e dunque Lei aveva imparato a fare da sola, a non chiedere mai, a farsi spalle grosse per sorreggere il mondo degli altri, sempre troppo depresso e triste e a sorreggere il proprio mondo, che era grande, immenso, ricco, sensibile ma che non poteva mostrare per nulla al mondo. Lei che si sentiva troppa, troppa per tutto e tutti. Lei che tutto quel mondo che aveva dentro lo tirava fuori nei suoi diari, ma poi, all’esterno, non poteva far vedere. Lei che ha dovuto sempre badare agli altri ma che non ha mai badato a se stessa, e che raramente ha trovato chi si prendesse cura di Lei.
Poi c’è Lui, maggiorenne da un po’ più di tempo, ma neanche troppo. Eclettico, chiacchierone, Lui che non si ferma un momento. Lavora da un po’, e fa un lavoro che non lo gratifica molto ma che è quello che ha scelto anche se avrebbe voluto fare altro. Ma forse meglio così, perché quello che avrebbe voluto fare era qualcosa che avrebbe alimentato il suo essere crocerossino, anche se è quello che ha sempre visto da bambino e per il quale ha una passione smodata. Lui che oggi vorrebbe fare quello che ha sempre voluto fare e che si è svenduto in un’azienda a fare qualcosa che non è neanche quello per il quale ha studiato e per il quale deve studiare. Lui, anche Lui, che vive in una piccola città, dopo aver vissuto in una grande città per un po’. Lui che vive in una piccola città, diversa però da quella di Lei. Lui che la musica è qualcosa che lo caratterizza, Lui che quella musica lo ha salvato e che l’ha studiata per essere perfetto anche in quello. Perché Lui ha bisogno di perfezione e schema, e poi in quello schema ci sta stretto. Lui che ama viaggiare. Lui che vorrebbe andare nella “città delle contraddizioni” perché non ci è mai stato ma che è stato in tanti altri posti del mondo. Lui che compone musica. Lui che, anche Lui, si è preso sempre troppo cura degli altri senza pensare a sé. Lui che troppo presto ha subito un dolore grande, Lui che troppo presto si è dovuto confrontare con una realtà troppo dolorosa. Lui che parla molto ma poco del suo passato, così grande e così doloroso. Così ricco di violenza e che lo ha portato da una parte ad essere buono, troppo buono, e dall’altro poi ad avere una rabbia dentro troppo grande. Perché quando sei un piccolo Lui che subisce violenze, che le vede, hai paura di diventare così e dunque diventi da una parte buono e dall’altra tanto cattivo. Lui che, anche lui, si è preso cura di qualcuno che avrebbe dovuto prendersi cura di Lui.
Lui che ha avuto tutte storie serie, importanti, vicine e distanti, ma comunque serie. Lui che non ha mai scopato per il piacere di scopare e basta, Lui che ha bisogno di una storia ma non vuole ammetterlo. Lui che di scottature ne ha prese tante. Lui che come Lei si è sempre adattato alle richieste dell’altra, o dell’altro senza poter esprimere sé troppo. Lui che dopo una storia importante stava dicendo basta alle donne, almeno per il momento
Lui e Lei si incontrano, nella grande città, si incontrano una volta e Lei ne rimane un po’ affascinata, ma si sa, una donna forte che non vuole niente, perché ha detto basta a tutto, la mette subito sul piano sessuale/venale. Non pensa minimamente che Lui potesse essere altro. Lui in quel momento troppo impegnato vede poco. Passano mesi e Lui e Lei si incontrano di nuovo. Si sa, Giovanni Lindo Ferretti ed i discorsi sulla musica non possono che unire. Dentro di Lei cresce la voglia di conoscerlo, sente che dopo 3 anni non c’è solo questa spinta fisica verso Lui e inizia a sperarci nonché ad avere paura. Quando Lei prova paura sminuisce, sminuisce tanto, ma in cuor suo sa che quando entra in quella vertigine è difficile uscirne. Lui chiede di Lei, la contatta, ed iniziano a sentirsi. Parlano di musica, di viaggi e aspettano di incontrarsi di nuovo. Perché son fisicamente distanti ma son più vicini di quanto, entrambi non si accorgano.
Con Amore
Beautiful Rainbow