La storia di Lei, la storia di Lui (parte 3)

Quei venti giorni furono intensi, intensissimi, sbalorditivi per entrambi. Ogni scusa era buona per sentirsi, ogni momento da condividere, ma senza pressioni, così come veniva.
Lei, beh lei non si era mai sentita così, così tanto donna, così tanto bella e così tanto libera. Dopo 3 anni, 3 lunghi anni aveva buttato via quella maschera da femme fatale dagli occhi di ghiaccio (seppure siano marroni). Lei era felice, faceva le sue cose, ma aveva sempre un attimo per Lui, quando le andava, quando sentiva che era arrivato il momento di raccontare qualcosa di sé. Per la prima volta era calma, lenta.. eppure stava dando davvero tanto di sé. Le raccontava della sua vita, delle sue passioni e quando non ce la faceva da sola utilizzava canzoni. Le canzoni del suo passato e quelle del suo presente.
Anche Lui parlava tanto, il primo messaggio poche ore dopo essersi salutati, e poi telefonate, foto. Foto del viaggio di lavoro in quella città di mare, che “se non ci sei mai stata devi assolutamente andare!”. E poi “ma tu sei mai stata nella città delle contraddizioni?Io no e vorrei andare con te!” e Lei: “Io si, ma ci riandrei anche oggi…e se con te ancora meglio!”.
Quei due, quei due che una storia non la volevano proprio sembravano essersi trovati.
Lui dopo un po’ inizia a titubare: “IO UNA STORIA NON LA VOGLIO E SEI ARRIVATA TU, IO NON CI CAPISCO NULLA!”.
Lei con una calma rabbiosa, che neanche Lei riconosceva come sua, dice a Lui: “OKEY SE NON MI VUOI CHIUDIAMO QUA, IO NON VOLEVO SOLO DIVERTIRMI, FA PAURA ANCHE A ME LA DISTANZA, FA PAURA ANCHE A ME UNA STORIA, MA VOGLIO PROVARCI!”.
Lui le ammette che una cosa così libera, poco definita, ma chiara non l’aveva mai avuta e un po’ lo spaventa (e come lo capisce Lei!) e che vuole provarci, ma che ha bisogno di avere la certezza che si rivedranno. Lei quella certezza gliela può dare, è l’unica cosa che può dare in questo momento, perché neanche Lei sa quel che sarà, ma sa che è qualcosa che vuole vivere e che non vede l’ora di rivivere dal vivo.
Loro si sentono, ci sono di nuovo scossoni e battute d’arresto, ma una cosa di bello hanno entrambi: parlano e hanno voglia di confrontarsi.

I giorni passano, la notte prima di addormentarsi si sentono, il giorno si chiamano, “solo per un saluto!”. Tutto sembra andare avanti per il meglio. Tutto sembra fluire senza troppa fretta, almeno dentro di Lei. Ma Lui vuole definire, Lui DEVE definire, sennò si sente perso. Lei ancora non lo sa e Lei quello non lo sa dare. Ha bisogno di tempo. Sa solo che questa conoscenza le sta piacendo tanto.
Passano i giorni, ne son passati 20. Lei arriva nella grande città prima di Lui. Decide di andarlo a prendere in stazione,perché si, queste cose le fanno gli uomini, ma a Lei gli schemi non piacciono e soprattutto Lei ama fare quel che sente, non quello che da schema è giusto fare. Lui è felice di vederla lì, nessuno lo aveva mai fatto per Lui.

Con Amore
Beautiful Rainbow


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