Lasciare che Lilith si esprima

Mi sono imbattuta oggi in un articolo che parla di questo fantastico plenilunio nel segno dei Pesci, che scopro essere congiunto anche con Lilith. Ed ecco che decido di vedere di cosa si tratta, di andarmi a rileggere la storia di questa donna, la prima donna creata che rifiutò il Paradiso Terrestre per non sottostare al volere di Dio e di Adamo. Lei che poi divenne subito un demone è portatrice di tutto quello che le donne non devono fare, di tutti quei “no” che non siamo abituate a dire e proprio questo divenne simbolo del male.

Lilith non è però il male, Lilith è l’oscurità, è l’altra parte di Eva, e addirittura, prima della sua demonizzazione era considerata la protettrice delle partorienti, colei che genera vita e che la protegge questa vita; è altresì una donna che non sottostà alle leggi del maschile, è una donna che non è addomesticabile e che ha maturato il proprio potere di scelta.
A tal proposito riecheggiano dentro di me tutte quelle donne che corrono coi lupi e che continuano a farlo ogni giorno, tutte quelle donne che, come me, almeno una volta si sono sentite sbagliate per la propria natura ferina, per la propria emancipazione e capacità di scelta, ma che poi si son sentite anche ingabbiate dentro questo ruolo che non ha permesso loro di librarsi e di dire anche qualche “si”. Perché quel si spaventa, perché quel “si” poi rende meno impavide e forti.

Oggi, dopo questo plenilunio, sembra proprio che Lilith e Eva si siano “incontrate di nuovo”, si siano messe a confronto, sia emersa questa dualità, e che buio e luce siano finalmente l’uno di fronte all’altra per poter dialogare. Un dialogo interno prima ancora che esterno che porti all’accettazione di tutte le componenti di sé, libere finalmente di poterci esprimere in tutte le sfaccettature della nostra natura.

In questi giorni ho sentito tanto il richiamo di Lilith, la voglia di sperimentare il limite e la resistenza ad esso, il dolore di qualcosa che è stato strappato, il dolore legato alla rinuncia per qualcosa di più grande e importante: l’amore per sé. Ho sentito l’aggressività, ma al contempo la voglia di vivere. L’ho sentita quando ho fatto l’amore e quando ho preso posizione, l’ho sentita quando ho dato un abbraccio e quando ho detto “va via!”, l’ho sentita quando ho detto “questa strada non fa più per me” e quando ho detto “voglio iniziare questa cosa”. L’ho sentito tanto il rifiuto ma ho sentito tanto anche la presenza, il perdermi per ritrovarmi, la congiunzione con tutto quello che un tempo mi faceva schifo, paura, ribrezzo di me e che oggi posso dire sia qualcosa di cui non voglio privarmi per nulla al mondo.

auguro ad ognuno e ognuna di voi di comunicare con la propria Lilith, quella Lilith un po’ avventata, ferina, libera, disinibita e auguro ad ognuno di voi di accoglierla, senza giudicarla, per trovare la vostra unica, irripetibile strada, la vostra vita.

buon percorso

Con Amore
Beautiful Rainbow


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