Lei quella sera si sarebbe esibita, era la prima volta, in quel posto che conosceva meglio di casa sua, in quel posto che l’ha accolta non appena trasferita in quella città ferita. Lei era bellissima quella sera, dannatamente bella.
Mentre si faceva la doccia ascoltava questa canzone. Il suo sogno: che qualcuno le dedicasse questa canzone. Qualcuno che vedesse i suoi inverni e non solo le sue estati, che li accogliesse e che le stesse vicino.
Quella sera però lei avrebbe cantato, lei avrebbe cantato per lui, lui che non la vedeva o che apparentemente non la vedeva. Lui che era sempre lì, sempre in quel posto che l’aveva accolta e che alle volte la spiava da lontano, mentre altri giorni non le rivolgeva se non qualche parola di cortesia e giorni, addirittura, sembrava totalmente ignorarla.
Lei, comunque, si stava facendo bella per la sua prima vera esibizione, per quella dopo la sua crescita, per quella che non era più una prova o una sfida, ma un modo per farsi vedere e mostrare agli altri ma soprattutto a se stessa quanto bella e brava fosse. Era però anche una dedica a lui. Lui che sapeva che era lì, che sarebbe stato lì, e che seppur stava lavorando forse un occhio e un orecchio a quel palco, così familiare per entrambi lo avrebbe buttato.
Eccola lì, su quel palco
Inizia a cantare, sa che lo sta facendo anche per lui, per lui che non sa neanche se ascolterà. C’è gente, gli amici di sempre, gli affetti di una vita, i compagni di bevute, sbronze, pianti e risate. Quella che è diventata la sua famiglia. Anche lo staff si ferma ad ascoltarla, sono la sua famiglia, quella che non ha mai avuto, quella che sta lì felice di quello che sta ascoltando, la applaude e incita. Qualcuno ha gli occhi lucidi, vede fiori, sa che son per lei, perché la sua amica la celebra così!
Invisibile, sto cercando te ma tu… tu non mi vedi mai
Invisibile, vengo verso te, ma tu, non so se mi vedrai
Ecco quella frase e puff, appare lui, lui che stava dietro viene davanti al palco e lei, lei lo guarda. Gli occhi le si riempiono di lacrime, ora sente questa canzone più che mai, o forse non la sente più. Lui la sta guardando, si è spostato da dietro la colonna, ha smesso di lavorare per vederla.
Lei ha fatto il suo passo, lui il suo…
e ora?
“Tititi, tititi….”
La sveglia suona e il sogno, il sogno svanisce. La realtà irrompe nell’idillio…
Lei non saprà mai…
Non fin quando sarà nel sogno
Con Amore
Beautiful Rainbow