Mancanza e solitudine

Mi son sempre detta che in fondo io sola ci so stare, il che non è del tutto falso anche se oggi risuonano in me le parole di Giorgia (nella mia vita tutto è una canzone) e “parlano di me, che non mi amo davvero
ma una carezza sul mio viso è il mio primo pensiero”, è la frase che mi contraddistingue. Come se non bastasse sto preparando per la mia prossima lezione di canto la canzone “Someone you loved” di Lewis Capaldi e mentre canto, piango…O piango o trattengo… Insomma, se lascio andare, se son “leggera”, come mi ha indicato il mio insegnante escon fuori forse le mie note più belle ma anche le mie lacrime più amare.
Comunque oggi, un po’ ispirata dalle canzoni (che vi lascio a chiusura), un po’ dal clima e tempo uggioso, un po’ dal fatto che non mi voglio più prendere in giro ho scritto una poesia, così, di getto, come tutte quelle che scrivo ultimamente.

Mancanza
Quel vuoto
Del tuo dolce star sola
Mancanza
Di quel che ancora non conosci
Mancanza
Di condivisione
Spazi ristretti
Mancanza
Di Limiti
Mancanza
Dettata da Assenza

Impari a riconoscerla
Le dai dignità
Ti lacera e fa male
Sei tu
Anche in questa mancanza
Tu
Che da sola
Ti basti
Ma non vorresti più starci
Tu
Che ti chiedi
Qualcosa in più
Tu
Che chiedi qualcosa in più
Tu

Con Amore (e un po’ d’uggiosità)
Beautiful Rainbow


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