Era un giorno, uno dei tanti da quasi un anno a questa parte, dove non poteva più ballare, non più come aveva sempre fatto.
Tante cose erano cambiate, troppe. Una pandemia e una storia importante. Qualche perdita e tante conquiste. Un attestato e un nuovo corso. Un saluto che non era stato tale perché c’erano dei puntini di sospensione in quel saluto. Legami e assenza di vita.
Non ballava più, questa era la realtà, da un anno a quel giorno non ballava più, non si divertiva più!
E allora iniziò a ballare, da sola, in quella stanza, per sentirsi Viva, ancora.. Ma qualcosa ancora mancava.
Quel ballo era solitario!
Con amore