Mia nonna non era solita mostrare l’amore, non era solita parlarti d’amore, le sue parole non erano d’amore. Mia nonna la sto riscoprendo ora, attraverso le parole di mio nonno. Ho trovato le lettere che mio nonno scriveva a mia nonna, ho trovato la loro corrispondenza, ma mancano le lettere di mia nonna. Mia nonna, da quello che sembrerebbe, non era solita a smancerie ( e la ricordo così anche io!). Mia nonna era quella che ti spiegava le cose, che i sentimenti te li raccontava per paura forse o per tenersi qualcosa che non riusciva a contenere troppo e a sperimentare troppo. Mia nonna era timida al punto di diventare burbera. Mia nonna era quella con la quale passavo 2 ore a telefono e mi spiace di avercene passate troppe poche. Mia nonna è quella che ho conosciuto da grande, perché da bambina proprio non la capivo. Mia nonna è quella che più vado avanti e più vedo che le somiglio tantissimo: sarà il suo Sole in Capricorno e i miei mille pianeti del tema natale in Capricorno. Sarà che anche io, come lei, le emozioni me le spiego e poco me le vivo, perché quando le vivo è un turbinio di cose che chi le capisce? E sarà anche che io, rispetto a lei, ho provato anche a studiarle e provo ad aiutare me e gli altri e le altre a viverle…. E questo mi manda ancora più in confusione. Ma stando al mio tema natale, con Chirone in Cancro, non potevo fare altrimenti che fare quello che faccio!
Insomma, mi sono ripersa, dicevo: mia nonna. Mia nonna era quella che parlava di politica, di chiesa, di Dio, ma sempre con un certo distacco. Mia nonna è quella che ha cominciato a piangere quando è iniziata la sua malattia. Mia nonna è quella che cantava in chiesa, con quella sua voce altisonante, e che ogni tanto si permetteva di cantare in casa, quando pensava che nessuno la stesse ascoltando. Mia nonna è quella dalla quale ho preso anche questa passione, ma lungi da me dal capirlo prima di oggi.
Mia nonna era la nonna che non sapeva cucinare, che non le interessava farlo, che amava uscire, parlare, fare le sue cose e che quasi le davi fastidio se ti fermavi da lei più del tempo dovuto o se sentiva che in qualche modo era in dovere di fare qualcosa per te. Sarà anche per questo motivo che da un certo momento in poi con me è andata meglio: aveva capito che ero abbastanza autonoma e indipendente, che sapevo cucinare meglio di lei e che mi piaceva farlo e che quindi poteva sfruttarmi. Soprattutto aveva capito che a me non doveva niente, tanto ero capace a non prendere niente e anche a non chiedere niente.
Mia nonna però aveva capito una cosa: la torta alle mele. Quella la sapeva fare bene, penso che non ne farò mai in vita mia una così buona. E mia nonna aveva capito che quella torta alle mele, con un the o una tisana e la politica di sottofondo era quanto più ci potesse legare e quindi quella torta lì ogni tanto me la proponeva.
Quella torta oggi mi manca tanto , quell’odore oggi manca davvero! Ho provato a replicarlo, ma niente, è un odore diverso, che non dimenticherò mai, e che fra poco, neanche in quella casa potrò più replicare!
Con Amore!