Sul bus del ritorno provo a mettere in ordine tutto quello che ho vissuto, ma sarà in ordine sparso, proprio come me!
In questi giorni, in questa città che mi dona sempre tante emozioni, ho visto quanto sono bella. E direte voi: “ma cosa sta dicendo questa?”. Per me non è semplice dire che son bella, non lo è mai stato. E invece, seduta su quel motorino, al posto del passeggero, mi son vista bellissima e libera. Abbiamo percorso chilometri, abbiamo percorso tante strade, tutte o quasi a me già note, eppure sembrava tutto nuovo. Poi quel concerto. Il pensiero è andato a chi non c’era, e l’emozione di è bloccata, perché è così, non posso provare sempre troppo. No non posso.
Lungo la strada del ritorno una canzone inizia a suonare dal mio Spotify che poi si è bloccato, subito dopo, come se dopo non dovessi sentire null’altro. Ed è lei che canta: “i treni presi senza te, non passano mai… trasportano vagoni pieni dei miei vestiti”. Ed io che oggi pensavo di prendere un treno, anziché un bus, di partire da quel gate e andar lì dove vorrei essere solo per uno schiaffo che un bacio, solo per vedere che significa stare insieme, ancora, un’altra volta! Ma non lo ho fatto, son scesa, ho preso la metro. La prima mi passa davanti senza fermarsi, la seconda non è quella che serve a me, poi una terza, troppo piena e finalmente una quarta. Arrivo, un autobus è pieno. Chiedo per il successivo, e ci sarà tra 40 minuti.. “va bene, va bene quello”. E mi dicono: “signorina, non si sbagli, parte dallo stallo numero 1”. Fa caldo, ma vado comunque allo stallo numero 1. Dopo poco tempo, allo stallo numero 1 un autobus arriva, e non è quello che mi porterà a casa, eh no, non è lui, è quello che va in quella città per la quale avrei preso un treno, dove sarei andata a prendere uno schiaffo, a darne uno, a prendere un abbraccio forse. Eh no, oggi è così. Continuo a sudare, Spotify non vuol suonare, e alla fine son partita, verso quella che per ora è la mia città, ma non so qusnto ancora lo sarà.
La tristezza mi attanaglia, ma mi sento comunque bella, nonostante i capelli arruffati, le occhiaie, qualche chili di troppo e il sudore. Provo a dormire, ora che sono su questo bus, che mi porta in provincia, nella provincia più provinciale e borghese che ci sia.
A presto mia città
Con Amore
Beautiful Rainbow 🌈